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Volume: 653



Insert: 39

Folio:



FROM: Medici, Francesco I de'

Firenze / Firenze / Toscana / Italia

TO: Medici, Cosimo I de'

Pisa / Pisa / Toscana / Italia (Unsure)
1570 December 31
to be digitized
TRANSCRIPTION/SYNOPSIS
Transcription
[...] Acciò Vostra Altezza [Cosimo I de' Medici] sia informata da me di quanto ho parlato con Ventura ebreo mi sono messo a scrivere succintamente tutto più brevemente che potrò. Parecchi mesi fa dicendomi Ventura haver datoli parechi libri di importanza della cabala mi venne a dire in ragionamento che con essi si facieva di quei giuochi di dal man et di quelli che facieva lo Scotto da Parma che fu qui parechi mesi fa, et se lui fussi stato presente non gliene sarebe riusciti nissuno. Domandali in che modo li faceva lo Scotto, mi disse per via di un folletto et che lui li sapeva far molto più belli, et io li risposi che desideravo di vederli il giorno seguente. Mi rispose non potere ma che in fra otto giorni me li mosterebbe, et così si partì in capo a parechi giorni tornò et li domandai se haveva fatto niente, mi disse che era quasi in ordine et che li mancava certe cosette che non trovava et che se non le havesse non poteva mostrami niente, et mi chiese un poco d'ambra et muscho et no ^so^ che altre cose che non ne havevo et così si partì. Di poi tornò et chiedeva di molte cose che mi fecie entrare in sospetto che non fussi un maiuolo [mariuolo] et stetti dua o tre mesi che io non lo rivedi più di poi tornò un'altra volta et pure chiedeva di molte cose et io li feci rispondere che non le havevo. Di poi di lì a sei otto giorni li dissi che non attendessi a simil cose per conto mio che non mene curavo più, et lui mi rispose che non vorebe per cosa del mondo che io lo tenessi per un bugiardo et che quello che haveva ditto melo farebbe vedere et li risposi che ne laseri il pesiero [ne lasciassi il pensiero] a lui et che non me ne curavo et così sta tutto per notitia di Vostra Altezza. Et da che mi partì da Fiorenza per la volta di Pistoia insiono [insino] a adesso non ne ho saputo mai nuova alcuna se non per la lettera che ella mi scrive alla quale non ho che risponder alto ne avisalo [altro né avisarlo] di paticulare alcuno sopa [sopra] questo negotio se non rigratiarlo del favor fattomi et del pensiero che ella tiene di me suo obbedientissimo figliuo et servitore che deside mettetter la vitta per ogni sao [suo] contento et onore, alla quale mia moglie et io con le banbine le baciamo le mani pregandoli da dio ogni felicita et lunga vita.
Synopsis
Francesco I de' Medici writes to Cosimo I about his dealings with one Ventura 'ebreo'. After reading some volumes on the Kabbalah, Ventura claimed that, with the help of some ingredients [amber, musk and other stuff] he would be able to replicate and even surpass the exploits of illusionist and conjurer Girolamo Scotti [who had visited Florence a few months before] who, according to Ventura, had to rely on a 'sprite' for his tricks. However, up to that point Ventura had been unable to produce any result, and Francesco is starting to believe that he may be just a scoundrel.


Document Details
Doc ID
26614
Volume
653
Insert/Part
39 /
Document starts at folio
/
Paginated
Yes
Document Typology (other than letter)
Modern Date
Recorded year
1570 December 31
Date uncertain or approximate
NO
Undated
NO
Date Notes


FACT CHECK
On the cover of the insert: "Lettera di mano del Principe Francesco a Cosimo primo toccante un Ebreo che faceva dei giuochi di Cabala e di mano, e asseriva farli per mezzo di un folletto"


CORRESPONDENTS/PEOPLE
Sender

Medici, Francesco I de'

From

Firenze / Firenze / Toscana / Italia}

Recipient

Medici, Cosimo I de'

To

Pisa / Pisa / Toscana / Italia


People

Ventura di Moise (ebreo)

 

Scotti, Girolamo

 


TOPICS
Topic:
Jewish History
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Books and Printing
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Natural Sciences
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